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Ciclo mestruale doloroso, crampi nervosismo e… si salvi chi può? Che fare?

ciclo mestruale

Il ciclo mestruale per certe donne può rappresentare un grande disagio, un appuntamento mensile con dolori, campi addominali e sbalzi d’umore, che rovina in molti casi ( se va bene) almeno una settimana al mese. Come in tutti i casi siamo unici, e ogni caso è a sè, percui generalizzare e pensare che il rimedio XYZ possa andare andare bene per tutte è estremamente semplicistico. Tuttavia, come per il post precedente sul mal di testa è possibile prendere in considerazione alcuni dei fattori chiave risponsabili di dismennorea degni di attenzione, vediamone alcuni:

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, FEGATO SANO = CICLO MESTRUALE in EQUILIBRIO. Per esperienza posso dire che un buona detossificazione epatica, con piante epatoprotettive, epatostimolanti ed una corretta alimentazione non risolve il problema in toto, ma di certo aiuta molto a ridurre la sintomatologia sopraelencata. Quando il fegato è congestionato ogni processo fisiologico ne risente, e non solo il ciclo mestruale. “Ho fatto gli esami del sangue e tutti i valori del fegato sono perfetti”, mi dicono molte le mie clienti che soffrono di dismennorea… Che sia chiaro, avere dei valori ematici nei relativi “range” non significa che il corpo stia funzionando alla perfezione. Ma come si congestiona questo benedetto organo emuntore?

  • tossine ambientali, inquinamento, polveri sottili
  • conservanti, coloranti, metalli pesanti presenti nei cibi
  • cibi spazzatura, farine raffinate, zucchero bianco, fritti, alcool e sigarette
  • alimenti troppo ricchi in grassi saturi e trans
  • emozioni tossiche in particolare: rabbia, frustrazione, ira repressa
  • sedentarietà
  • intolleranze alimentari

E quindi che fare? Esistono in natura della piante meravigliose in grado di sostenere e depurare il sistema epatobiliare: tarassaco, cardo mariano, carciofo, crisantello americano, fumaria, bardana solo per citarne alcune. Un buon complesso di vitamine del gruppo B e Inositolo possono inoltre amplificare e completare l’azione della fitoterapia. L’inositolo (oltre a detossinare il fegato) sostiene inoltre il sistema riproduttivo femminile, ed é un rimedio fondamentale per bilanciare squilibri ormonali femminili e problemi di fertilità: personalmente ho constatato l’efficacia in particolare nel trattare la sindrome dell’ovaio policistico.

Inoltre, “scaricare” la rabbia/frustrazione/ira repressa in eccesso, o ancora meglio, agire sulle cause che la generano è altrettanto importante: la floriterapia in questi casi può essere provvidenziale.

Per gestire gli odiosi crampi è fondamentale un’integrazione extra di MAGNESIO, fondamentale per rilassare il sistema nervoso, gestire il nervosismo che caratterizza soprattutto i giorni che precedono l’arrivo del ciclo ed i conseguenti spasmi addominali.

Per l’umore da “montagne russe”, la Rhodiola Rosea può fare la differenza! La Rhodiola Rosea contiene il 5HTP che stimola la produzione di SEROTONINA, un ormone che contribuisce al controllo di appetito, sonno, umore e funzioni cardiovascolari, e al potenziamento della memoria, attenzione e apprendimento.

E possibile agire direttamente su sistema ormonale (sempre dopo aver pulito per bene il fegato) con la fitoterapia: la Dioscorrea Villosa (ovvero lo YAM) il Lampone, l’Agnocasto, la Salvia sono alcune delle piante da prendere in considerazione: in questo contesto il fai da te è da evitare tassativamente. Le erbe assunte in modo errato possono creare danni, non è assolutamente vero che “la pianta è naturale e quindi non può far male”. Personalmente ho riscontrato che lo YAM agisce molto bene anche nei casi più disperati, molto più efficacemente rispetto ad altre piante.

Con la Kinesiologia è possibile fare un check approfondito per valutare quale strategia terapeutica seguire, oltre a quali integratori assumere in che quantità e per quanto tempo.

Di ciclo mestruale e problematiche connesse è possibile parlarne per ore e ore, dinamiche più sottili come il rapporto con il femminile, con il sesso, con la madre e l’essere madre, con il piacere, con il partner e gli uomini in generale, non devono mai essere escluse da un buon lavoro su di sè.

Come ho scritto in un post precedente: Ogni sintomo è un importante messaggio che il corpo trasmette sotto forma di dolore per invitarci ad “approfondire” il rapporto di ascolto profondo che abbiamo o che dovremmo avere con noi stessi.

Vieni a trovarci per saperne di più!

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